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Mar, Giu
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Con l’arrivo delle feste natalizie inesorabilmente alcuni dei cibi più consumati saranno i dolci, in special modo quelli a base di cioccolato.
Il cacao ed il cioccolato sono alimenti ad oggi consumati nella maggior  parte dei paesi sviluppati del mondo, mentre il loro consumo è assai limitato nei paesi produttori.

Ma il cioccolato è un alimento utile per gli atleti e porta dei benefici?

C’è chi sostiene che è utilissimo perché “dà energia”; e chi, invece, lo considera quasi come un “veleno”. Fra questi ultimi c’è sicuramente chi crede che ogni cibo molto buono sia nocivo alla salute.

In realtà il cacao e il cioccolato hanno numerose proprietà salutistiche tra queste, quella di maggior impatto e di maggior interesse negli ultimi anni riguarda le proprietà antiossidanti legate al contenuto in polifenoli.

I polifenoli del cacao, infatti, determinano un incremento del flusso ematico e – a parità di allenamento compiuto – un aumento più sensibile dei mitocondri, a livello sia dei muscoli sia del miocardio, la parte muscolare del cuore. Succede così che il cuore riesce a “pompare” più sangue per minuto, il flusso ematico periferico è maggiore e, dunque, può arrivare più ossigeno ai muscoli impegnati nello sforzo e questi ne sanno utilizzare una percentuale più elevata. Per gli atleti, poi, vi è anche  un ulteriore vantaggio importante, derivante dall’assunzione di cioccolato, nel caso di un periodo di stop, gli saranno assai più contenuti gli effetti negativi del non allenamento.

La quantità di polifenoli è differente tra le diverse tipologie di cioccolato. In quello fondente vi è una quantità di  gran lunga superiore a quella presente nel cioccolato al latte; questo si può verificare - oltre che sperimentalmente in laboratorio - assaggiando l'alimento; infatti, il contenuto in polifenoli è sempre associato ad un sapore amaro ed astringente, che si può riscontrare a prescindere dalla quantità di cacao presente nel prodotto.
Da numerosi studi clinici si sono osservati gli effetti positivi che i flavonoidi hanno nella prevenzione delle malattie a livello del sistema cardiovascolare; infatti, un alto apporto di flavonoidi con la dieta (il cioccolato, specialmente se fondente, ne è ricco), si è dimostrato un importante aiuto nel diminuire l'insorgenza delle malattie cardiovascolari.

Un difetto, in ogni caso, il cioccolato lo ha: apporta una grande quantità di calorie poiché contiene molti grassi. Quello amaro (fondente), ad ogni modo, ha un contenuto calorico del 10-15% inferiore del cioccolato bianco. Come ogni cosa quindi, va assunto con moderazione.

L’integrazione nello sport deve fornire il giusto apporto di nutrienti ed energie per mantenere costante l’omeostasi ed evitare i rischi indotti dallo stress dato dall’esercizio fisico.

 

Avete mai sentito delle fitte addominali mentre correte? Vi siete mai sentiti pesanti tanto da non poter riuscire ad aumentare l’intensità dell’allenamento?

Probabilmente è tutta colpa della digestione e di cosa e quando avete mangiato.

E’ ormai sicuro che prestazione e apporto  nutrizionale siano strettamente correlati; muscoli e fegato sono i serbatoi dove è contenuto il carburante del nostro corpo. Questi due perciò dovranno essere pieni all’inizio di un’attività, il sistema digerente al contrario dovrà essere vuoto per evitare disturbi.

Nel raggiungimento della migliore performance sportiva la sana alimentazione ha una valenza paragonabile all’allenamento, grazie ad essa possiamo infatti mettere il corpo nella condizione di utilizzare al meglio le sue potenzialità. Oggi come nostro primo articolo andremo a dare 5 fondamentali regole di base. 

Sicuramente è capitato a tutti che dopo una colazione abbondante si abbia di nuovo fame.  Anche se vengono assunte molte calorie dopo alcune ore può insorgere il desiderio di ingerire altro cibo.

I muscoli della parete addominale sono simmetrici, uguali a destra e a sinistra, e permettono di effettuare diversi movimenti.

  • Muscoli retti: due bande muscolari, la contrazione provoca flessione del busto sul bacino;
  • Muscoli trasversi: la loro contrazione restringe la cavità addominale;
  • Muscoli obliqui: la contrazione provoca flessione sullo stesso lato e rotazione dal lato opposto;
  • Quadrato dei Lombi: muscolo posteriore, mantiene la lordosi lombare;
  • Psoas-iliaco: è il più potente flessore della coscia.

Nel lavoro addominale risulta fondamentale la respirazione,  infatti questi muscoli svolgono il lavoro principale nella respirazione forzata. Effettuare qualsiasi esercizio in apnea risulta negativo per le funzioni cardiovascolari, risultando pericoloso per le persone non allenate.
 
Alimentazione e addominali sono legate, è impensabile ottenere risultati lavorando su un unico aspetto. L'attenzione quindi dovrà ricadere sia sui programmi di lavoro muscolare sia su una dieta equilibrata, che comprende tutti gli alimenti necessari alla sopravvivenza.

  • Proteine: necessarie ma in quantità moderate,  utilizzate in mancanza di altri fonti energetiche sono contenute in pesce, uova, legumi, frutta secca, carni bianche.
  • Grassi: forniscono tante energia per grammo, molto più che i carboidrati, ma un eccesso può portare ad accumulo di adipe sottopelle, si dividono in grassi saturi animali e insaturi della frutta secca.
  • Carboidrati: sono la più efficacie fonte energetica, pasto dovrebbe essere formato soprattutto da questi che si trovano in pane, pasta, riso, patate, frutta, grano e verdura.
  • Vitamine: devono essere assunte dagli alimenti,  e sono liposolubili e idrosolubili.
  • Minerali: il corpo non li produce, e sono ingeribili grazie a una dieta variabile.
  • Fibre: necessarie per il processo digestivo.
  • Le combinazioni alimentari corrette sono essenziali per i processi digestivi e per un'ottima assunzione di calorie.
  • Di seguito è riportata una lista di combinazioni adatte al fabbisogno calorico:
  • Pasta e verdure,
  • Legumi e verdure,
  • carni e verdure,
  • formaggi e verdure
  • frutta e dolciumi,
  • pane e olive.

 E' importante infine non saltare i pasti, mangiando regolarmente a colazione,pranzo e cena.

La sintesi dell’ATP favorisce alle cellule un composto altamente energetico. A riposo, l’energia è fornita dalla scissione di diverse fonti energetiche:
 
_CARBOIDRATI: in condizioni di riposo sono convertiti in glicogeno, immagazzinato nei muscoli e nel fegato, sarà riconvertito in glucosio ad inizio attività. Forniscono 4 Kcal/g di energia.