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Campionati Italiani Assoluti 2016

Rassegna Stampa
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Sono da poco conclusi i Campionati Italiani Assoluti, i quali come nel 2003 si sono disputati a Rieti.
Le gare svolte sono state importanti sia per testare la forma dei nostri atleti ma anche per completare la squadra che prenderà parte ai prossimi Campionati Europei di Amsterdam di inizio luglio.
La cornice è stata quella dello Stadio Raul Guidobaldi, che com'è ben noto, è considerato uno dei templi sacri dell'Atletica Mondiale, in cui sono stati stabiliti numerosi record.

Ovviamente anche questa occasione non poteva essere da meno. A compiere l'impresa di stabilire il nuovo record italiano assoluto nei 400 m è stato Matteo Galvan, l'atleta delle Fiamme Gialle ha vinto il titolo con il tempo di 45".12, 7 centesimi meglio del 45.19 che Andrea Barberi aveva messo a segno proprio nello stesso stadio il 27 agosto del 2006 in occasione del RietiMeeting. E' la migliore prestazione europea 2016 e un crono che vale anche lo standard di iscrizione (45.40) per i Giochi Olimpici di Rio. A salire sul podio nella medesima gara sono anche Giuseppe Leonardi con 46″82 che precede Lorenzo Valentini con 46″90.
Al femminile sempre nei 400 m, assoluta protagonista e dominatrice è  Libania Grenot, che fa il vuoto dietro di se chiudendo in 51″33. La seconda classificata è Benedicta Chigbolu con 52″43 seguita a sorpresa da Marta Milani (53″13).

Il protagonista più atteso, l’uomo copertina dell’atletica italiana del momento ha permesso la chiusura col botto di questa rassegna. Il campione del mondo indoor di salto in alto, Gianmarco Tamberi, con un’ottima prestazione ha vinto il titolo italiano con la misura di 2,36 m. La sua è stata la seconda prestazione mondiale outdoor del 2016, la numero 1 a livello europeo.

 

Di seguito, in ordine sparso una rassegna dei risultati delle principali gare che vi sono state in questi tre giorni a Rieti:
 

Una delle gare più attese era quella dei 100 m maschili, soprattutto per vedere da vicino il giovane talento Filippo Tortu, che da poco è diventato il detentore del record italiano junior che resisteva da 34 anni. Il 18enne sprinter delle Fiamme Gialle ferma il cronometro a 10".32  e conquista il suo primo titolo italiano assoluto. Alle sue spalle Federico Cattaneo 10″40 e Massimiliano Ferraro 10″44, rispettivamente argento e bronzo.
Tra le donne invece, netta la vittoria di Gloria Hooper, prima senza rivali con 11″38, precedendo Irene Siragusa e Audrey Alloh 11″63 contro 11″67.

Avvincente la gara dei 200 m maschili, dove il 22enne finanziere Eseosa Desalu, con una grandissima prestazione vince il titolo italiano con un 20”31, terzo azzurro di sempre dopo la leggenda Pietro Mennea (19.72) e Andrew Howe (20.28). Il velocista conquista anche lo standard di iscrizione (20.50) per i Giochi Olimpici di Rio come gli altri due atleti che lo seguono al traguardo: Davide Manenti (Aeronautica) 20.44 e il neoprimatista nazionale dei 400 Matteo Galvan (Fiamme Gialle) 20.50.
Al femminile fa doppietta Gloria Hooper, che conquista il titolo sui 200m dopo quello dei 100m. 22″89 il tempo, migliore del 23″15 di Libania Grenot e del 23″41 di Benedicta Chigbolu.

Altra protagonista è stata Veronica Inglese, la porta bandiera dell'Esercito nella gara da 5000 m  con il tempo di 15’22″45, oltre che a vincere il titolo, migliora il suo PB su questa distanza e soprattutto centra il minimo olimpico per Rio. Dietro di lei il vuoto, colmato solo da Silvia Oggioni che batte ben più esperte mezzofondiste tagliando il traguardo in 16’16″24. Terza Federica Dal Ri con 16’21″32.
Nella gara maschile Yassine Rachik vince allo sprint con 14’11″24 rispettivamente a Marco Salami (14’12″78) e Marouan Razine (14’12″78).

Negli 800m Giordano Benedetti va a vincere il titolo in 1’48″15. Dietro di lui la gara si è risolta sul rettilineo finale, con Gabriele Bizzotto argento (1’48″61) e Francesco Conti bronzo (1’49″60).
Tra le donne Yusneysi Santiusti Caballero conferma la leadership conquistata in batteria e taglia il traguardo per prima in 2’04″99 davanti ad Irene Baldessari (2’05″62) e Marta Zenoni.

Un giovane in copertina anche nei 1500 che vedono l'affermazione in volata (3:45.25) dell'ancora 19enne Yeman Crippa (Fiamme Oro), un altro bel successo per il bicampione europeo junior di cross.

Bella gara dei 3000st, con il trio composto da Francesca Bertoni, Valeria Roffino e Valentina Costanza a fare l’andatura. Troppo lontano il gruppo inseguitore per insidiarle. Vince la Bertoni con 10’04″58, allungando su Roffino (10’06″74) e Costanza (10’07″85).
Nella gara maschle minimo olimpico mancato per soli 3 centesimi da Yuri Floriani! 8’30″03 vale il titolo italiano, ma purtroppo non significa Olimpiadi per un alito di vento. Il finanziere riesce a spuntarla su Jamel Chatbi (8’31″25) e Abdoullah Bamoussa (8’32″88).

La gara di getto del peso è stata teatro di un bellissimo testa a testa tra il padrone di casa Sebastiano Bianchetti e il pluricampione italiano Daniele Secci. A spuntarla per un solo centimetro sarà l'atleta delle Fiamme Gialle con il suo 18,78 m nei confronti di Secci. Bronzo a Parolo con 16,68m.

Nella 10km di marcia il titolo maschile è andato a Francesco Fortunato, che con questa vittoria conclude il tour de force che lo ha visto Campione del Mediterraneo a Tunisi, Campione Italiano Promesse a Bressanone, Campione Nazionale Universitario a Modena e ora Campione Italiano Assoluto nell’arco di 20 giorni. Al traguardo il tempo finale del finanziere è 40’31”,  Sul podio anche Dei Tos che è riuscito ad avere la meglio su Tontodonati, chiudendo in 40’45”, ben venti secondi davanti all’aviere (41’04”).
Nella gara femminile nessuna insidia per Valentina Trapletti, che indossa la maglia di campionessa italiana con il tempo di 44’41”.

Nei 110h Hassane Fofana è il nuovo campione italiano, protagonista di una splendida gara chiusa in 13″62 davanti all’aviere Lorenzo Perini, attardato di due decimi con 13″84. Sul podio anche il veterano Emanuele Abate con 14″07.
Al femminile serve il photofinish per individuare a chi verrà assegnata la medaglia d’oro per il 13″52. Tra Giulia Pennella e Micol Cattaneo è la prima ad avere la meglio, nonostante la cavalcata in rimonta della Cattaneo. La ex campionessa in carica Giulia Tessaro completa il podio con 13″75.

Nei 400hs vi è stata la vittoria di Josè Bencosme (Fiamme Gialle) in 49.76 e della 19enne Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) che con 55.54 ottiene lo standard d'iscrizione per l'Olimpiade, stabilisce la migliore prestazione nazionale under 23 e diventa la quinta azzurra di sempre a livello assoluto.

Dall'asta arriva, invece, il 4,45 della romana Sonia Malavisi (Fiamme Gialle), mentre Giorgia Benecchi conquista l’argento con 4,25m, bronzo a Giulia Cargnelli con 4,15m.
 

La bionda triplista Dariya Derkach (Aeronautica) è protagonista, per la prima volta in carriera, di tre hop-step-jump over 14 metri culminati con un 14,15 che rappresenta, al centimetro, lo standard olimpico per il Brasile. Nell'analogo concorso maschile Daniele Cavazzani, il beniamino della Studentesca Rieti Milardi, atterra a 16,46  nel triplo superando all'ultimo salto i big Daniele Greco (Fiamme Oro) 16,41 e Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) 16,39 .

A chiudere il quadro, con l’ultimo titolo assegnato dalle pedane è quello del disco uomini. Hannes Kirchler non ha rivali e vince con 62,34m sul 57,73m di Nazzareno Di Marco. Completa il podio Giulio Anesa con 55,06m.