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Nuovo look alla calzatura che secondo Runners World USA costituisce

la migliore innovazione del 2016
 

 

Milano, marzo 2016. È stata eletta da Runners World USA la miglior innovazione del 2016 fra le scarpe da running. Transcend, la calzatura iper-tecnologica creata da Brooks nel 2014 che si adatta al tipo di passo del corridore, arriva quest’anno alla sua terza versione.

Ideali per le corse su strada, dai 10 km fino alle ultramaratone, Transcend 3 sono state definite dagli esperti le scarpe intelligenti, capaci di accompagnare tanto il runner evoluto quanto colui che muove i primi passi nelle sue corsette domenicali. Le parole d’ordine? Supporto e super ammortizzazione.

Brooks, punto di riferimento mondiale nel settore delle calzature per la corsa, ha condensato in questo nuovo concetto di scarpa decenni di studi nel campo dell’ingegneria biomeccanica.

Sin dalla sua prima presentazione, nel 2014, Transcend aveva attirato attorno a sé molto interesse. Per la prima volta, infatti, aveva messo in discussione il tradizionale approccio che il runner ha nel momento in cui sceglie la propria calzatura. Super-ammortizzate o “natural”, in grado di trasmettere ogni cambiamento del terreno? E ancora: pianta neutra o dotata di intersuola in grado di correggere la cosiddetta pronazione del piede? Per la prima volta, Brooks, con Transcend, aveva offerto una risposta tecnologica: una scarpa capace di sostenere il passo del runner adattandosi a esso in ogni momento.

Con Transcend 3 Brooks offre la soluzione definitiva per i runner che chiedono alla loro calzatura preferita stabilità e sostegno: il nuovo sistema Guide Rails – un supporto costruito tutto attorno alla scarpa, che agisce come un binario, permettendo alla caviglia, alle ginocchia e alle anche di trovare e conservare una posizione regolare e naturale per tutta la durata della corsa.

Non è un caso poi che per la realizzazione dell’intersuola di questa calzatura, e per fornire la migliore ammortizzazione possibile, Brooks abbia brevettato un materiale chiamato Super DNA, capace di migliorarne le prestazioni del 25% rispetto al già eccezionale materiale impiegato per tutti i suoi modelli (il DNA appunto, un materiale non newtoniano in grado di fornire un equilibrio perfetto tra ammortizzazione e recupero dell’energia).

La tecnologia Super DNA si adatta al piede il cui appoggio è unico, proprio come un’impronta digitale. Ecco perché questo materiale risulta così innovativo ed efficace in termini di risposta dinamica durante la corsa.

Un’efficacia che si riflette su tutto il corpo, per la protezione che una scarpa di questo tipo offre alle caviglie e alle anche, influendo così sull’intera postura. La nuova Transcend 3 è più leggera di 30 grammi rispetto alla versione 2015: la suola concepita secondo la tecnologia delle Ideal Pressure Zones, è capace di distribuire uniformemente l'impatto del piede dal tallone all'avampiede.

Infine il look, che quest’anno si fa ancora più filante e fashion. La tomaia in mesh traspirante tagliata al laser, senza cuciture, provvede a regalare alla calzatura un aspetto futuristico, ben sottolineato dalle esplosive colorazioni Aruba Blue/Bizantyum/Silver per la donna ed Electric Brooks Blue (una tonalità di blu esclusiva dei prodotti Brooks)/Lime Punch/Black per l’uomo.

Per chi invece amasse i toni più sfumati, sono disponibili le colorazioni Silver/Beet Root Purple/Fresh Salmon per la donna e Silver/Orange Popsicle/High Risk Red per l’uomo, meno sgargianti ma non per questo meno glamour.

 

 

La sfida senza quartiere tra le più grandi multinazionali di abbigliamento sportivo a livello globale, se ci fosse ancora qualche dubbio, si è diversificata convergendo anche sulle app social-traking per il fitness.

Precursore di questo segmento di mercato fu la Nike che nel 2006 lanciò la sua famosa app Nike+, di seguito tutte le altri grandi aziende la seguirono anche se non producendo una propria app “home-made”, ma acquistandone una già esistente e potendo cosi partire già da una base consolidata . La prima fu Under Armor che acquistò per 85 mln $ Endomondo, la scorsa estate fu il turno di Adidas con Runtastic per una cifra di circa 220 mln e notizia di queste ore, Asics ha completato il quadro acquisendo Runkeeper.

La notizia è stata comunicata dal CEO di Runkeeper, Jason Jacobs, che però non ha dato informazioni su quanti soldi siano stati spesi per l’acquisizione.
Runkeeper è sviluppata da FitnessKeeper, esiste dal 2008 e ha più di 45 milioni di utenti in tutto il mondo.

Asics finora aveva fatto qualche tentativo in proprio sviluppando l’applicazione MY Asics, che però non aveva riscosso particolare successo restando ben distante dalle decine di milioni di utilizzatori dell’app Nike+. Il nuovo accordo consentirà a entrambe le aziende di raccogliere più dati dagli utenti, informazioni preziose per perfezionare i loro prodotti o per realizzarne di nuovi. Attraverso Runkeeper, Asics potrà sapere quale tipo di equipaggiamento utilizzano gli utenti, quali sono gli sport più seguiti e quali sono le loro necessità. L’offerta dovrebbe diventare in questo modo più personalizzata per chi fa sport usando questi sistemi.

Il giovane sprinter canadese, dopo l’ottima stagione sportiva a livello personale, in cui è riuscito a vincere tra le altre cose due medaglie ai Mondiali di Atletica a Pechino, come il bronzo a parimerito con Trayvon Bromell nei 100 m e un altro bronzo nella 4x100.

A seguito di questi importanti risultati sportivi, ha preso l’importante decisione di diventare un’atleta professionista a tutti gli effetti e firmare un contratto milionario con la Puma, il brand che sponsorizza anche il re indiscusso della velocità Usain Bolt.

La multinazionale tedesca, come è ben noto, è alla ricerca di un uomo-immagine in previsione della possibilità che Bolt possa appendere le scarpette al chiodo tra uno o due anni. Per non farsi trovare impreparata a questa evenienza ha voluto sin d’ora puntare sul nuovo astro nascente delle gare di velocità.

Secondo alcune indiscrezioni dei media canadesi, l’accordo tra Andre e la Puma sarà pluriennale con una base fissa che si aggira sui 10 milioni di dollari, con annessi alcuni bonus che porterebbero nelle tasche dello sprinter una cifra di circa 30 milioni.

De Grasse continuerà ad essere allenato da Caryl Smith-Gilbert, il coach che lo ha portato ad essere una punta di diamante della specialità a livello internazionale e che ha commentato così quanto accaduto: “Quello che Andre ha compiuto in breve tempo è stato a dir poco incredibile e continueremo a sostenerlo in ogni modo possibile anche ora che si sta imbarcando verso la sua carriera professionale.”
 

L’azienda made in USA, nata oltre 100 anni fa e leader a livello mondiale nel settore delle scarpe da running e dell’abbigliamento per la corsa, è stata scelta dal Comitato organizzatore dei prossimi Campionati Europei di Atletica, che si svolgeranno ad Amsterdam nel 2016, come sponsor tecnico della manifestazione.

Brooks Running, è conosciuta per la sua filosofia ‘Run Happy’ e la sua missione di spingere le persone a correre e mantenere uno stile di vita attivo. Per il prossimo futuro uno degli obiettivi dell’azienda sarà quello di diventare sempre più un punto di riferimento imprescindibile per tutti i runners del Vecchio Continente.

Il Presidente di Brooks Running EMEA, David Bohan insieme ai suoi collaboratori, in merito a questa sponsorship ha dichiarato: “Quando si è presentata questa opportunità ci siamo dimostrati da subito molto interessati. Quella dei Campionati Europei è una possibilità fantastica  di far crescere la notorietà del brand Brooks, e di portare lo spirito ‘Run Happy’ su un palcoscenico così importante. Il nostro obiettivo è diventare la scelta numero 1 per i runner, in Europa e nel mondo.”

Oltre a sostenere gli Europei di atletica, Brooks organizzerà un’eccezionale “quarter marathon” – la Brooks 10K Champions Run – progettata in esclusiva per l’occasione. Si prevede che la quarter marathon, che concluderà la settimana dei Campionati Europei, attrarrà ad Amsterdam 25.000 appassionati della corsa.

Nel mercato in continua evoluzione delle sponsorizzazioni sportive, un’importante notizia è stata annunciata poche ore fa: la New Balance diventerà il nuovo sponsor tecnico a partire dal 2017 della New York Marathon. Il marchio di Boston andrà a sostituire ASICS che terminerà il suo accordo di sponsorizzazione nel 2016.

La sponsorship  è stata annunciata  in una conferenza stampa presso la New Balance New York Experience Store sulla Fifth Avenue.
Non sono stati rilasciati i termini dell’accordo, ma secondo Sport Business Daily, la New Balance dovrà corrispondere i 3 milioni di $ che già ASICS versava nelle casse degli organizzatori della NYM.

Gli organizzatori della maratona più famosa al mondo, dopo la decisione dell’ASICS di non rinnovare il loro rapporto, che ormai durava da 25 anni, stavano cercando un partner disposto a sostenere non solo la maratona di punta, ma anche tutti gli altri eventi collaterali durante tutta la stagione, che appartengono al circuito di gare che si svolgono nei diversi distretti della Grande Mela.

Ormai nell’epoca delle innovazioni tecnologiche, dell’essere sempre connessi e dei social network, anche il mondo del running non poteva essere da meno.
Sebbene la corsa sia intrinsecamente identificata come uno sport di libertà, privo da ogni vincolo restrittivo, anch’essa ha dovuto cedere ed è stata contaminata dalla tecnologia che ci circonda. Sicuramente molti di voi conosceranno e utilizzeranno le numerose App affiliate al mondo del running, tra cui le più conosciute sono: Nike+ Running, Runtastic e RunKeeper.

Queste app ci forniscono moltissime opzioni come la possibilità di scegliere una nostra playlist, ci permettono di scattarci dei selfie e poi pubblicarli in tempo reale sui vari social network, ci mettono in competizione con altri amici runners, ci spronano a non mollare con frasi motivazionali quando il nostro ritmo perde di intensità e ovviamente ci danno la possibilità di memorizzare ogni nostro allenamento attraverso l’utilizzo del gps con ogni dato possibile legato alla corsa, incluse le calorie bruciate, il tempo al km, le mappe dei percorsi e molto molto altro.

Ovviamente come in ogni ambito, anche riguardo il “social running” troveremo, da una parte gli stremi fautori, che non escono mai di casa senza il proprio cellulare e tutte le App al seguito, dall’altra invece coloro che appartengono al partito, che ritengono che il tempo della corsa è un momento introspettivo, che deve essere dedicato a se stessi, per rilassarsi e liberare la mente, senza avere altre distrazioni.

 

Voi che tipo di podista siete? Un social runner o un purista della corsa?

Adidas ha presentato in questi giorni, probabilmente il futuro delle calzature sportive attraverso Futurecraft, una scarpa da running con una particolare intersuola che viene stampata in 3D e che può essere adattata alle esigenze personali di ammortizzazione del piede.

Senza dubbio questa è una concezione del tutto all’avanguardia, che garantisce una progettazione e produzione del tutto innovativa in tutti i suoi elementi.

Immaginate di entrare in un negozio Adidas, correre brevemente su un tapis roulant e ottenere all’istante una scarpa da running stampata in 3D, questa è l’ambizione che il colosso tedesco vuole creare attraverso Futurecraft.

Potenzialmente questa rivoluzionaria concezione permette di realizzare scarpe da running completamente customizzabili alle caratteristiche anatomiche del piede dell’atleta, andando a ricreare l’esatta impronta e i punti di pressione perfettamente corrispondenti, per garantire agli atleti il massimo delle prestazioni.

Futurecraft 3D è resa possibile da una partnership open source con il leader europeo specializzato nella stampa 3D (in Europa):  Materialise.

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